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E' cominciata oggi a Catania l'VIII edizione dell'ormai notissimo Corso per Esperti 231, Auditor 231 e Componenti OdV.
28 partecipanti hanno riempito l'aula messa a disposizione da Confindustria Catania, che ha patrocinato l'evento, per quello che è l'unico corso in Italia che consente l'accesso alla certificazione volontaria delle competenze professionali in materia di Dlgs 231/01.
Il Corso è stato patrocinato ed accreditato da:
Per informazioni e per aderire, chiamare il 338-8395177 o scrivere a info@portale231.com o visitare il sito www.portale231.com
E' stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” del 14 maggio 2012 n. 111 il decreto legge 12 maggio 2012, n. 57: “Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese”.
Il provvedimento è entrato in vigore il giorno della pubblicazione in “Gazzetta”.
Di seguito il Decreto leggeDECRETO-LEGGE 12 maggio 2012 , n. 57
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni tese ad evitare il vuoto normativo scaturente dall'abrogazione della normativa speciale in materia di sicurezza del lavoro nell'ambito dei settori ferroviario, marittimo e portuale prevista dall'articolo 3, comma 3, ultimo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e dall'espressa esclusione dell'applicabilità ai suddetti settori di alcuni titoli del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, come quello sui luoghi di lavoro, prevista dall'articolo 62, comma 2, del citato decreto.
Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di scongiurare il rischio di una sospensione delle attività operative nei settori ferroviario, marittimo e portuale, determinata dall'impossibilità di applicare le disposizioni tecniche previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, incompatibili con gli attuali standard tecnici di esercizio applicati ai citati settori;
Ritenuta, infine, la straordinaria necessità ed urgenza di evitare, nelle more della definizione delle procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi di cui all'articolo 29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, che i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavorator i, i quali entro il 30 giugno 2012 possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi, siano obbligati, a decorrere dal 1° luglio 2012, ad elaborare il documento di valutazione dei rischi secondo le procedure ordinarie;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 maggio 2012;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri della giustizia e dell'economia e delle finanze;
1. All'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: "Fino alla scadenza del termine di cui al comma 2," sono sostituite dalle seguenti: "Fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 2,";
b) le parole da:" ; decorso" a : " decreto" sono soppresse.
2. Per consentire la definizione delle procedure standardizzate di valutazione dei rischi di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, all'articolo 29, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ; e successive modificazioni, le parole: "Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012" sono sostituite dalle seguenti: "Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012".
Art. 2 Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare
Superare l’emergenza dell’accesso al credito Imparando a conoscere e programmare la propria impresa.
Si è svolto lo scorso venerdì, 4 maggio, nella sede di Confindustria a Pescara, il primo rendez-vous del corso di formazione gratuito intitolato “Come facilitare il rapporto banca-impresa”, rivolto agli imprenditori di Abruzzo e Molise.
Il 18 maggio il corso si ripeterà a Vasto e il 25 a Campobasso, sede Confindustria. L’evento è stato organizzato da Confidi Mutualcredito, in collaborazione con RES Consulting Group e Confindustria delle sezioni di Chieti e Pescara.
I saluti di apertura sono del Presidente di Confindustria Pescara, Enrico Marramiero: “In questo momento la critica è forte esordisce riferendosi all’intero sistema, davanti ad una platea di imprenditori - ma se vogliamo trasparenza e chiarezza dobbiamo per primi cambiare rotta. Tre sono i problemi che ci allontanano da una situazione di normalità”. Il Presidente elenca: la burocrazia, la mancanza di credito e il ritardo dei pagamenti alle imprese da parte delle amministrazioni. “Questa iniziativa vuole dare alle imprese la possibilità di imparare a comunicare con le banche in modo diverso” spiega Giorgio Di Rocco, Presidente Confidi Mutualcredito. “Tutto è cambiato. Le banche sono cambiate. Si comunica in modo diverso e ne consegue la necessità di imparare a dialogare in un nuovo modo. Con questo appuntamento vogliamo dare risposte a tutti gli imprenditori che sentono questa necessità in quanto, - continua Di Rocco, le condizioni proibitive del credito alle imprese, sono confermate dalla Banca d’Italia. I tassi d’interesse alla fine dell’anno scorso, nella nostra regione, erano mediamente dell’ 8,34% contro una media nazionale del 6,61%.”. Così per superare la crisi bisogna ripensare l’azienda, nel suo sistema interno ed esterno, per invertire il processo che Gianluca Puccinelli, amministratore delegato RES Srl, definisce “asimmetria informativa”. Sono i commercialisti Fabrizio Di Paolo e Giovanni Amendola a illustrare i fondamenti del piano industriale e del business plan, quest’ultimo, diventa strumento indispensabile per lo sviluppo aziendale in termini di conoscenza di se e per l’ approvvigionamento di credito. Ecco di seguito alcuni commenti dei partecipanti. “Bisogna adeguarsi ai nuovi concetti, la vita imprenditoriale cambia e cambiano anche i suoi strumenti, così il business plan non deve essere orientato solo alle banche” commenta Andrea Becci della Cobe. “Nel rapporto con le banche si rilevano difficoltà spinose, con una scarsa patrimonializzazione, ci sono esiti diversi a seconda della dimensione della banca. Lavorare con uno strumento tecnico, logico e condivisibile, quale il business plan, può rappresentare un’ ulteriore apertura verso nuovi finanziamenti” commenta Alessandro Tentoni, dello studio dei commercialisti associati Studio Palmeri. “Mi associo al disagio che si vive nel redigere bilanci solo per accontentare le banche. Oggi sono qui per chiarire dei concetti del mondo economico-finanziario e capire come strutturare meglio la pianificazione aziendale finalizzata anche alla richiesta di finanziamenti” afferma Cristina D’Arcangelo, imprenditrice insieme a suo fratello Luca, della SEM srl. “Queste sono problematiche che rispecchiano la situazione attuale e sono state illustrate delle manovre utili alla vita aziendale” dice Sandro Ciavattella dell’area finanziaria della Work System Srl. “Sentiamo la necessità di lavorare insieme, coinvolgendo tutte le figure di categorie” aggiunge Bartolomeo Battaglia della Sace srl. “L’impressione è che conta il giudizio del direttore e non della banca, un valido progetto rischia così di arenarsi- sottolinea Marco Belfiglio della CVP GROUP. In molti siamo su una barca comune”. “La difficoltà di comunicazione con le banche si avverte e abbiamo bisogno di affrontare l’argomento in modo più pragmatico” aggiunge Luciana Castaldi della Di Clemente Costruzioni.
ciao a tutti, desideravo sapere quanti iscritti al network sono Abruzzesi. Vorrei organizzare un incontro per conoscerci meglio. Mi date informazioni in merito? INoltre vi invito ad iscrivervi al gruppo firas abruzzo. buona serata a tutti. Marco